Ai 16 delegati e operai della Piaggio di Pontedera, sospesi ed espulsi dalla Cgil Toscana

Agli operai della Piaggio di Pontedera

Cari compagni,

 .…è chi vi ha espulso che va allontanato per sempre dal sindacato!!!

Dalla vostra lettera aperta si capisce benissimo che organizzando la resistenza in fabbrica, avete dimostrato che è possibile un’azione  sindacale coerente con gli interessi operai, contro i licenziamenti contro l’aumento dello sfruttamento, per il salario.

Questa realtà non è stata digerita dai funzionari filopadronali, primo perché contraria a quanto loro concordano col padrone sulla vostra pelle, e poi perché è un esempio “pericoloso”: un grande fuoco che si autoalimenta in una fabbrica, e se l’esempio dilaga? Se venissero in luce, in forme diverse, analoghi scontri e rotture in altre fabbriche  tra collaborazionismo e resistenza operaia? Sicuramente questo scontro ancora sotterraneo è molto diffuso e bisogna lavorare perché emerga a tutta forza, ciò significa scontrarsi con chi usa la struttura sindacale per assecondare il padrone. In una parola bisogna organizzarsi, proprio come avete fatto voi: privilegiando il rapporto con gli operai, fissare insieme gli obbiettivi, riunirsi in qualsiasi posto, produrre materiale come i vostri volantini indipendenti, usare le assemblee e ogni occasione per sostenere le decisioni prese. Il tutto apertamente alla luce del sole.

Non vi siete inventati la scorciatoia di un ennesimo sindacato alternativo, debole e minoritario. Rivendicate a pieno diritto il vostro posto nella FIOM, sono altri che devono essere espulsi. Avete dimostrato che con il giusto rapporto con gli operai si possono stanare le posizioni filopadronali nel sindacato, perciò vi hanno colpito. Servono tante di queste lotte per allontanare per sempre dal sindacato i personaggi che vi hanno espulso, e tutti i collaborazionisti ad ogni livello.

Siamo con voi perché avete condotto uno scontro aperto con le posizioni filopadronali, all’interno del più grande sindacato metalmeccanico, avete costretto dei degni rappresentanti del sindacalismo collaborazionista a venire allo scoperto ed evidenziarsi per ciò che sono: gente che mentre parla di democrazia, usa il bastone dell’espulsione per far fuori chi si oppone alla loro linea di condotta. E’ uno scontro si sa, tra interessi contrapposti, uno scontro fra operai e padroni che attraversa tutta la società, ed è naturale che queste battaglie si riflettano anche all’interno del sindacato stesso. La massa degli operai ha diretto interesse che i delegati espulsi e sospesi vincano il braccio di ferro con i quattro burocrati della CGIL toscana, in gioco è il futuro del sindacato, o continua a scivolare avvallando ogni scelta del padrone o comincia ad opporsi ricostituendosi come organizzazione per la resistenza operaia allo sfruttamento.

Come operai e delegati impegnati in fabbrica contro il peggioramento della condizione operaia, siamo al vostro fianco. Se la segreteria della FIOM non vi reintegra immediatamente nell’organizzazione perde completamente la faccia, quante parole ha speso su democrazia interna, dibattito franco, confronto. Era tutta moneta falsa.

 

   Operai e delegati delle fabbriche:  

 

RSU Fiom INNSE Presse  (Milano)

BAS Bergamo

Operai in mobilità Nuova Scaini  Sardegna

Ansaldo E.S.C. Camozzi  (Mi)

Negri & Bossi Cologno Monzese (Mi)

Candy Brugherio  (Mi)

Pirelli Bicocca  (Mi)

FIAT New Holland  Modena

Magneti Marelli Corbetta (Mi)

Siemens Cassina de Pecchi (Mi)

F. S. Stazione Centrale (Mi)

BETA Utensili Milano

Falck:Comitato contro l’amianto Sesto S. G. (Mi)

Amsa Milano

Microtecnica Brugherio (Mi)

Pompe Gabbioneta Sesto S. Giovanni (Mi)

Pirelli Bollate (Mi)

FIAT Carrozzerie Mirafiori (To)

Alfa Lancia Pomigliano (Na)

Alenia Pomigliano (Na)

FIAT FMA Pratola Serra

Ansaldo Breda Trasporti Pomigliano (Na)

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